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Montalcino tra accoglienza e tradizione: un viaggio nel cuore della Val d’Orcia

Nel nostro itinerario percorso durante la quinta puntata di “SIGNORI SI PARTE – Treni storici in giro per l’Italia”, la tappa di Montalcino è stata un’immersione profonda in una terra che racconta sé stessa attraverso i profumi del vino, i vicoli di pietra e l’ospitalità genuina della sua gente. Questo borgo collinare, incastonato nel cuore della Val d’Orcia, custodisce una bellezza senza tempo: qui si respira la storia, si ascolta il silenzio della natura e si incontrano realtà che hanno sap...
Nel nostro itinerario percorso durante la quinta puntata di “SIGNORI SI PARTE – Treni storici in giro per l’Italia”, la tappa di Montalcino è stata un’immersione profonda in una terra che racconta sé stessa attraverso i profumi del vino, i vicoli di pietra e l’ospitalità genuina della sua gente. Questo borgo collinare, incastonato nel cuore della Val d’Orcia, custodisce una bellezza senza tempo: qui si respira la storia, si ascolta il silenzio della natura e si incontrano realtà che hanno saputo valorizzare il territorio con autenticità e dedizione. Durante il nostro soggiorno abbiamo incontrato quattro realtà che rappresentano l’anima viva di Montalcino: Affittacamere La Torre, B&B Scalette di Piazza, Hotel al Brunello e Osteria dei Briganti e dei Poeti. Ognuna di esse contribuisce a raccontare un volto diverso del borgo toscano. Affittacamere La Torre, situato in un edificio medievale, è un esempio perfetto di come l’architettura di Montalcino si traduca in ospitalità. “La struttura è un edificio storico del paese ed è legata al territorio proprio per questo”, racconta Roberta Generali, che la gestisce con passione dal 2020. La terrazza dove viene servita la colazione offre una vista unica sul teatro e sulla torre del paese, un vero affaccio sulla bellezza del posto. A pochi passi, B&B Scalette di Piazza incarna la semplicità raffinata della vita nel borgo. È il luogo ideale per chi desidera vivere il paese a passo lento, lasciandosi guidare dai suoni della piazza e dai ritmi di un tempo sospeso. Dalla sommità del borgo ci spostiamo poco fuori le mura per incontrare Hotel al Brunello, immerso nella quiete della campagna toscana. La sua storia comincia nel 1989, quando “ancora qui non c’era niente, nemmeno il boom del Brunello”, come ci racconta Francesca Fineschi, oggi alla guida della struttura. “Cinque anni fa sono entrata come cuoca, poi c’è stata la chiusura e l’ho riaperto il 1° giugno di quest’anno”. Negli anni ’80 e ’90 è stato un luogo simbolo per cerimonie e matrimoni e oggi torna a splendere grazie a una gestione appassionata. Infine, nel cuore pulsante del paese, si trova L’Osteria dei Briganti e dei Poeti, un luogo che nasce “quasi per caso” nel 1988, quando Francesco Goddi e sua moglie decisero di trasformare un’antica officina abbandonata in un ristorante. “Abbiamo deciso di utilizzare tutti prodotti toscani locali offrendo una cucina casalinga tradizionale”, racconta Francesco. Il risultato è una cucina viva, fatta di piatti semplici e genuini: panzanella, pici, ragù toscano… Tutte queste realtà, pur diverse per forma e proposta, condividono una visione comune: far sentire l’ospite parte di un territorio vivo ricco di volti, racconti e sapori che s’intrecciano con la storia del borgo e delle sue genti.
