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A Formia con "Signori si parte": l'Ostaria 43 e la riscoperta dei sapori di Marano

Quando il viaggio in treno diventa gusto: un’immersione tra i profumi della tradizione contadina e l'accoglienza verace dell'Ostaria 43.
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Tra i binari della storia e i profumi delle ricette di una volta, il programma televisivo "Signori si parte – Treni storici in giro per l'Italia", trasmesso su LA7 con la conduzione di Stefania Capobianco e il contributo dell'ingegner Luigi Cantamessa, continua a raccontare il Paese da una prospettiva unica e coinvolgente. Nella tappa laziale del format, l'itinerario sui treni d'epoca fa sosta nel territorio di Formia, spingendosi fino al caratteristico borgo di Marano per esplorare un volto meno noto ma straordinariamente autentico della gastronomia locale: la cucina dell'entroterra.
Ad accoglierci e a far da guida in questa esperienza gastronomica è Antonio Flauto, per tutti Tony, titolare dell'Ostaria 43. Il locale nasce nel febbraio del 2020 con l'intento preciso di ricreare l'atmosfera e lo spirito delle vecchie osterie. Nonostante un avvio segnato dalle complessità del periodo pandemico, la struttura ha saputo affermarsi come un vero e proprio baluardo delle ricette veraci della zona, trasformando il pasto in un racconto culturale a cielo aperto.
Mentre la costa pontina evoca da subito la tradizione marinara, a Marano è la carne a far da padrona assoluta sulla tavola.Durante l'incontro, Tony ha illustrato come la cucina dell'osteria ruoti attorno ai piatti identitari dell'autunno: la trippa con le patate, il soffritto e, in particolar modo, la carne di capra al sugo. Quest'ultima è indissolubilmente legata alla festa del ciavarrotto, una ricorrenza popolare che si celebra ogni 18 ottobre in occasione della festa patronale di San Luca. In questa data, la comunità locale e i formiani storicamente si riuniscono per condividere le pietanze di un tempo,riannodando i fili di una memoria gastronomica condivisa.
L'esperienza vissuta all'Ostaria 43 dimostra come Marano sappia valorizzare il proprio patrimonio non solo attraverso la buona tavola, ma anche mediante la cultura: dalle testimonianze architettoniche delle sue chiese antiche fino ad appuntamenti artistici di rilievo come il Festival della Seminaria, che ogni due anni trasforma il borgo in un laboratorio creativo. Una tappa fondamentale per il programma "Signori si parte", che conferma ancora una volta il suo obiettivo principale: narrare l'Italia attraverso l'intreccio indissolubile tra il viaggio ferroviario, le persone e le grandi tradizioni culinarie del territorio.






